Per chi ama trascorrere le vacanze estive al mare c’è sempre un rischio da dover gestire quando si sta in acqua, quello relativo alle possibili punture di medusa.

La puntura medusa spesso genera una reazione che è fortemente urticante, ragion per cui è necessario adottare i giusti rimedi per le punture di medusa.

In particolare, se la puntura di medusa avviene quando si nuota al largo, la prima cosa da fare è quella di non farsi prendere dal panico evitando di agitarsi.

Nuotando e respirando bene, infatti, si deve raggiungere con calma la riva e poi procedere con i puntura di medusa rimedi iniziando a lavare subito la parte colpita con acqua di mare.

In questo modo, infatti, si riesce a diluire la tossina non ancora penetrata nella pelle a seguito delle punture medusa.

Da evitare è invece l’uso di acqua dolce per lavare la zona dove è avvenuta la puntura di medusa che, se sono presenti dei filamenti, va delicatamente raschiata utilizzando un coltello non dalla parte della lama, ma usato di piatto.

A questo punto, per quel che riguarda i rimedi puntura medusa, si può andare in farmacia a comprare un gel astringente al cloruro d’alluminio, con una concentrazione consigliata al 5%, che è in grado da un lato di lenire il prurito, e dall’altro di bloccare la diffusione delle tossine.

Puntura di medusa: esistono rimedi naturali?

Rimedi contro le punture di medusaSe la reazione cutanea da puntura di medusa è comunque circoscritta, allora è possibile lenire il prurito ed il bruciore con alcuni rimedi naturali a partire da quelli omeopatici come l’Urtica urens ed il Ledum palustre, ma comunque solamente dopo aver consultato uno specialista omeopata.

Possono dare sollievo, inoltre, pure le applicazioni di gel d’aloe vera, con una pomata alla calendula, oppure con gli oli essenziali di lavanda o di Tea Tree che sono acquistabili presso un’erboristeria che sarà tra l’altro in grado di consigliarci al meglio su cosa portare in spiaggia da utilizzare in caso di punture di meduse.

Rientrano invece tra le leggende metropolitane, ovverosia tra i falsi rimedi della nonna, l’uso di ammoniaca, alcol, aceto oppure di urina quali rimedi naturali contro le punture di meduse. Anzi, al contrario si rischia spesso di aggravare ulteriormente la situazione.

Puntura di medusa: cosa fare in caso di complicazioni

cosa fare contro le puntire di medusaSe la reazione cutanea a seguito delle punture di medusa non è circoscritta, ma è molto estesa, allora è bene recarsi tempestivamente nel più vicino pronto soccorso magari chiamando se c’è bisogno gli operatori del 118.

Questo perché in tal caso possono sorgere delle complicazioni che spaziano dall’eccessiva sudorazione alle vertigini e passando per nausea e vomito, pallore, mal di testa ed un persistente stato di confusione.

Trattasi di sintomi che quasi sempre sono strettamente legati a reazioni allergiche alla puntura di medusa allo stesso modo di chi, per esempio, presenta reazioni simili nel momento in cui viene punto da un’ape oppure da una vespa.

Quindi, nei casi più gravi, per evitare il rischio di choc anafilattico sulle punture di medusa come curare è bene affidarsi ai medici ed agli infermieri del pronto soccorso.

Puntura di medusa: cosa non fare

le punture di medusa fanno maleDopo aver trattato le punture di medusa cosa fare, è bene dare qualche consiglio, invece, su cosa non fare dopo le punture di meduse.

Ebbene, dopo la puntura è bene evitare che la zona colpita venga esposta al sole nei giorni successivi altrimenti c’è il rischio che sulla parte arrossata, a causa dell’azione dei raggi UV, si venga poi a generare una iperpigmentazione con il rischio che questa poi sulla cute diventi permanente.

Inoltre, nella fase di guarigione occorre anche evitare di strofinare e/o di grattare la parte colpita dalla puntura di medusa, così come se la reazione è localizzata è sostanzialmente inutile andare ad applicare delle creme al cortisone e/o delle creme contenenti antistaminico.

Il pericolo meduse in spiaggia

Punture di Medusa in SpiaggiaNei mari che bagnano l’Italia è sempre più frequente la presenza di vasti branchi di meduse che spesso stazionano in massa anche a pochi metri dalla riva.

Per fortuna quasi sempre le meduse presenti nei mari che bagnano il nostro Paese sono poco pericolose e, al contatto, generano solo delle reazioni sulla pelle che poi tenderanno a scomparire dopo pochi giorni. In particolare, nei mari che bagnano l’Italia le meduse appartengono in maggioranza alla famiglia Pelagiidae.

Quelle in branco sono infatti di norma le cosiddette meduse luminose, o pelagie noctiluche, che tendono ad avvicinarsi alla costa con più frequenza nel periodo autunnale ed in quello primaverile.

Pur tuttavia, quando si nuota è sempre bene fare attenzione visto che il discorso cambia se le punture di medusa sono più di una magari dopo essere capitati proprio in mezzo ad un branco.

In tal caso le reazioni sulla pelle possono essere molteplici ed estese ragion per cui, senza farsi prendere dal panico, arrivati a riva la cosa migliore da fare è sempre quella di recarsi subito presso il più vicino pronto soccorso di un ospedale.

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