Tutto quello che c’è da sapere sulle creme solari bio

La parte più calda dell’estate è ormai alle porte e diventa una necessità proteggere la pelle dai raggi solari che comportano seri danni come rughe ed invecchiamento della pelle per i quali è consigliabile prendere adeguate precauzioni.

Per salvaguardare la natura sono ideali le linee delle creme solari bio, ideate per proteggere la pelle dal sole nel rispetto della natura.

Il problema sta nella scelta dei filtri schermo che sono necessari a bloccare l’azione che hanno i raggi ultravioletti sulla pelle.

Si differenziano in filtri chimici e filtri fisici.

I filtri fisici sono polveri minerali che schermano i raggi solari semplicemente creando una barriera sull’epidermide e riflettono sia i raggi UVA che quelli UVB.

I filtri chimici sono riprodotti in laboratorio e agiscono assorbendo in parte determinati tipi di raggi solari e non permettendo loro di penetrare il derma.

Cosa è il SPF?

La sigla SPF apposta su tutte le creme solari indica il Fattore di Protezione Solare e fornisce un’indicazione numerica (da 6 a 50+)  relativa alla capacità del prodotto di bloccare i raggi del sole.

Si calcola rapportando la quantità di tempo necessario per produrre una scottatura sulla pelle protetta con filtro e senza filtro. E’ un errore comune ipotizzare che la durata di efficacia di un filtro solare possa essere calcolata semplicemente moltiplicando il SPF con la durata del tempo necessario per subire danni cutanei senza protezione solare.

I fattori che influenzano la quantità di radiazioni solari che raggiunge una persona sono: la durata dell’esposizione, l’ora del giorno, la posizione geografica e le condizioni meteorologiche.

I dermatologi raccomandano di utilizzare un fattore di protezione solare non inferiore a 15.

La Commissione Europea ha stabilito un’ etichettatura semplice, standardizzata e semplice che riassume i valori SPF: 6-10 bassa protezione, 15-20-25 media protezione, 30-50 alta protezione, 50+ protezione molto alta.

I requisiti delle creme bio certificate

Sulla scelta del prodotto bisogna stare attenti all’International Nomenclature of Cosmetic Ingredients (INCI). Si tratta della denominazione internazionale utilizzata per indicare nell’etichetta i vari ingredienti di un prodotto cosmetico. Viene utilizzata in tutti gli Stati membri dell’unione Europea, Usa e Russia.

I vari componenti devono essere scritti in ordine decrescente di concentrazione.

Al primo posto si mette l’ingrediente contenuto in percentuale più alta e poi seguono gli altri fino a quello contenuto in percentuale più bassa.

Tutto questo è un’importante informazione che va a tutela del consumatore: in questo modo le persone allergiche e determinati ingredienti possono individuare la sostanza nel cosmetico prima del suo stesso impiego.

Un prodotto eco-biologico in Italia deve utilizzare materie prime di origine vegetale ammesse dal Disciplinare Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica e deve impiegare prodotti agricoli certificati da ICEA. I prodotti bio si riconoscono dalle targhette come: “Eco cert”, “Bio cert” oppure “Non testato sugli animali”.

La cosmesi tradizionale è spesso realizzata con ingredienti di scarsa qualità, inquinanti per l’ambiente e potenzialmente dannosi o assolutamente inefficaci per la pelle.

Si prediligono prodotti cruelty-free e privi di:

-petrolati: ingredienti che impediscono alla pelle di respirare causando imperfezioni come brufoli, pori dilatati e punti neri e disidratano i capelli.

  • siliconi: occlusivi per i pori cutanei.
  • parabeni: conservanti dalla dubbia sicurezza per la salute umana
  • alcol denaturato: irritante per la pelle
  • SLS-SLES e Cocamide, tensioattivi aggressivi per la pelle
  • Formaldeide e altri composti cancerogeni.

Migliori creme solari bio 2017

Sulla base di queste informazioni si propongono le migliori cinque creme solari bio:

I solari della Bioearth Sun sono dotati di una base ecologica formulata con ingredienti biologici, vegetali e di origine naturale ma non completamente bio perché contengono due filtri chimici che sono però fotostabili – se colpiti dal sole non si degradano- e inoltre sono ben tollerati dalle pelli più sensibili.

Non utilizzano prodotti di origine animali e non sono testati su di essi. Usano emulsionanti green, evitando quelli chimici, coloranti, derivanti dal petrolio senza parabeni e siliconi. In particolare sono ricchi di oli vegetali ed estratti erboristici ad azione anti-radicali liberi.


I solari dell’Amande sono eco-bio certificati da ICEA. Sono fomulati con oli essenziali, estratti generici vegetali ed acque aromatiche provenienti da agricoltura biologica certificata. Non contengono OGM e parabeni (SLS, SLES), petrolati e lanolina.

Sono testati su volontari sani che ne verificano la sicurezza di impiego. Sono ecosostenibili perché vengono confezionati in imballi attenti all’ambiente: la carta e il cartoncino provengono da foreste correttamente gestite e i flaconi sono prodotti con materiale certificato al 100% riciclato.


I solari Bema sono ideali per fissare l’abbronzatura e mantenerla più a lungo possibile senza alterarne il PH fisiologico dell’epidermide.

Protegge la cute dai raggi UVA e UVB e previene la formazione delle rughe. I principi attivi del Bemaglucano e dell’olio di Amaranto migliorano il tono e la compattezza della pelle che rimane morbida idratata ed elastica.


Si consiglia anche la linea delle creme solari bio Alkemilla, con filtri naturali, senza parabeni e privi di conservanti, coloranti e ingredienti animali. Quella ad altissima protezione è ottima per proteggere nei, macchie e tatuaggi.


La linea Equilibra ha prezzi ragionevoli. Si caratterizza per essere una crema molto densa e ferma, quasi leggermente pastosa, ma una volta messa a contatto con la pelle si fonde molto bene regalando una stesura confortevole.

E’ priva di profumazione aggiunta, nè chimica nè naturale. Sono del tutto assenti i petrolati, i parabeni e i coloranti. Si trova il biossido di titanio da nanotecnologia rivestito in silica e si presta ad un uso sicuro. Non è totalmente bio: i filtri chimici tuttavia sono perfettamente fotostabili. Contrasta l’invecchiamento fotoindotto.

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